Famiglia: Lentibulariaceae
Nome scientifico: Utricularia australis
Nome comune: Erba vescica delle risaie
descrizione
Caratteristiche: è una pianta sommersa con fusti striscianti nel fango e priva di radici, spesso galleggia liberamente. Ha foglie composte da lacinie filiformi, alcune di esse sono trasformate in piccoli otricelli, con i quali la pianta cattura e digerisce piccoli crostacei. In realtà la pianta non secerne succhi digestivi, ma assorbe la sostanza organica dopo che la vittima si è decomposta. Gli otricelli possono essere assai numerosi e si trovano piuttosto indietro rispetto all’apice, che è sempre in attiva crescita. I fiori emergono dalla superficie in numero di uno o due per fusto, sono assai appariscenti e di colore giallo con venature arancioni. La specie si diffonde ampiamente per via vegetativa: piccoli frammenti sono sufficienti a dare origine a nuove piante.
Habitat: cresce in acque di fossi, fiumi e laghi. Sopporta anche ambienti inquinati. Rara, da 100 a 1000 m.
Epoca di fioritura: luglio-settembre.
Coltivazione:
Umidità: pianta acquatica sommersa. In acque eutrofiche ricche in sostanze nutritive.
Propagazione: la specie si propaga facilmente mediante trapianto di frammenti con apici vegetativi. Lo sviluppo è assai rapido.
Pianta divenuta rara, è stata rinaturalizzata con successo a Lodivecchio, Sordio, Paullo e San Giuliano Milanese
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