CARDELLINO
Carduelis carduelis
Il Cardellino prende nome dalla pianta di cardo, su cui ama posarsi alla ricerca dei semi prediletti, è specie essenzialmente granivora ma non disdegna anche insetti (piccoli coleotteri, larve di lepidotteri, ditteri, afidi).
In Italia il Cardellino è presente praticamente ovunque in ogni periodo dell’anno, come nidificante, migratore o svernante: è stazionario nel centro-meridione mentre nidifica in tutte le regioni sino a un’altitudine di 800-900 metri.
Più numeroso in primavera e autunno per il passo di uccelli provenienti dal nord.
Il ritorno dei migratori nelle aree di origine ha luogo da metà marzo ad aprile.
E’ importante nelle aree di svernamento, le presenza di cardi che, siano rimasti chiusi in estate, mantenendo in tal modo la loro riserva di semi per l’inverno.
Canta praticamente tutto l’anno, ad eccezione del periodo della muta, che avviene in agosto. settembre.
E’ specie essenzialmente arboricola e raramente si posa sul terreno, dove si sposta saltellando con impaccio mentre si arrampica sui rami con grande agilità.
Ama riunirsi in gruppi numerosi per svolazzare tra le fronde degli alberi, effettuando di tanto in tanto perfette capriole.
Vi sono numerose varietà del Cardellino che si differenziano tra loro per una leggera variazione di lunghezza e per lievissime sfumature di colore. Nella varietà più comune il maschio è lungo sui 14 cm; la femmina, che si distingue per le tinte di poco più pallide e per il nero dell’inizio della spalla velato di grigio, è un po’ più piccola.
Il maschio, durante il corteggiamento, inclina il corpo da lato a lato mentre tiene le ali aperte facendole oscillare rapidamente.
Verso la fine di aprile la femmina inizia e porta a termine la costruzione del nido senza l’aiuto del maschio e depone da 3 a 6 uova bianco bluastre e bianco verdastre punteggiate di grigio, rossiccio e bruno. L’incubazione dura 12 e talvolta anche 13 o 14 giorni e a 14-15 giorni dalla nascita i piccoli abbandonano il nido ma restano in vicinanza dei genitori anche quando questi attendono alla preparazione della seconda covata.
Habitat:
Gli ambienti più frequentati sono quelli agricoli purchè con boschetti o filari di alberi mentre molto meno importanti appaiono i boschi estesi di latifoglie.
L’ambiente di elezione della specie è costituito da boschetti o anche ambienti aperti con alberelli sparsi, necessari per la nidificazione. E’ importante la presenza di composite e, tra queste, in modo particolare di cardi, meglio se in vicinanza di acque.






