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Barbagianni

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BARBAGIANNI

Tyto alba


Presente nelle zone della pianura e della collina, in Lombardia il Barbagianni è sedentario e nidificante: è stazionario nel vero senso della parola, infatti di solito non intraprende neanche brevi escursioni.

Il Barbagianni, o allocco comune, è immediatamente riconoscibile per il grande cerchio facciale a forma di cuore che utilizza come se fosse un grande padiglione, gli serve infatti per incanalare le onde sonore verso i canali auricolari, riuscendo a percepire anche il rumore dei passi di un topolino che si muove nell’erba.

I suoi movimenti sono più lenti rispetto agli altri uccelli notturni, ma non ha difficoltà a mettersi in fuga al primo rumore. Di notte percorre le campagne con un volo ondulato e leggero radente al suolo. Quando vola emette un grido rauco.

Solitamente i giovani si spostano molto dal luogo di nascita, ma una volta trovato il loro territorio non lo abbandonano più.

Vive negli anfratti rocciosi, nei vecchi edifici, e nei campanili.

Non ha nemici e non teme l’uomo.

Abbastanza regolare è lo svernamento.

Il barbagianni raggiunge una lunghezza tra i 34 ed i 40 cm ed un’apertura alare di quasi un metro. Le parti superiori sono di colore fulvo-dorato macchiettate di nero e bianco, mentre quelle inferiori sono di colore bianco o fulvo. Di colore bianco è anche il grande disco facciale cuoriforme, mentre gli occhi sono neri ed il becco bianco-rossiccio.

Nelle femmine, di solito di dimensioni maggiori, i colori sono più cupi.

Le popolazioni di Barbagianni sono scarsamente conosciute, data l’elusività e la scarsa censibilità al canto, tuttavia la specie appare in regresso in quasi tutta la pianura padana.

Il periodo riproduttivo, generalmente va da aprile a maggio e da luglio a ottobre.

Le quote altimetriche di presenza invernale sono comprese entro i 100 m.



Habitat:

A conferma della sedentarietà della specie, gli ambienti più frequentati durante l’inverno sono quelli tipici del periodo riproduttivo: gli abitati e le costruzioni rurali della campagna coltivata.

I boschi di ogni tipo sono sempre evitati, tranne le fasce marginali.

Il barbagianni si nutre di grossi insetti, talpe, ratti e piccoli uccelli che cattura durante le sua caccia notturna.

 




 

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