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Vanessa io

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Vanessa io, Occhio di pavone

Ordine: Lepidoptera
Famiglia: Nymphalidae
Genere: Inachis
Specie: Inachis io (L.)
Nome comune: Vanessa io, Occhio di pavone
Apertura alare: 5,5 – 6 cm

La famiglia dei ninfalidi, comprende un numero cospicuo di specie (circa una settantina in tutta Europa) tutte con la caratteristica di essere molto vistose. Le zampe anteriormente sono ridotte, ma, esclusivamente negli esemplari maschili sono simili a spazzole. Per alcune specie la struttura delle zampe anteriori è quasi l’unico carattere che permette di distinguerne il sesso. Presentano antenne clavate.

Molti ninfalidi, tra cui la Vanessa io (Inachis io), vanno in ibernazione allo stadio adulto, nascondendosi in angoli bui durante l’inverno in accordo con la caratteristica di avere la parte inferiore molto scura. L’Inachis io presenta una livrea molto elegante, la parte superiore, molto vistosa, presenta le cosi dette “macchie ocellate” utilizzate per distogliere l’attenzione dal corpo da parte di eventuali predatori, mentre inferiormente è bruno scuro con delle linee nero violacee utile per la mimetizzazione.

A primavera  depone gruppi di oltre 500 uova alla volta, il bruco è nero, spinoso con dei puntini bianchi. Lo sviluppo avviene su specie nutrici quali l’ortica (Urtica dioica L.) e il Luppolo (Humulus lupulus L.). Lo sfarfallamento avviene tra giugno e luglio.

I bruchi nascono dopo circa una settimana e si nutrono di ortiche e luppolo. Trascorrono gran parte del loro sviluppo in comunità numerose; diventano solitari solo nell’ultima fase di accrescimento, prima dell’incrisalidamento. Lo sfarfallamento avviene tra giugno e luglio.

Gli esemplari adulti succhiano il nettare da una vasta varietà di piante fiorite quali buddleja, salici, tarassaco, maggiorana selvatica, sambuco, canapa acquatica e trifoglio; non disdegna la linfa degli alberi e la frutta marcia.
Habitat: giardini e prati.
Diffusione: La specie è comune in tutta Italia isole comprese, dalla pianura ai 2500 m. La distribuzione va dall’Europa, Asia temperata sino in Giappone.

Il suo epiteto specifico fa riferimento a Io, sacerdotessa di Giunone dalla leggendaria bellezza.

Presenza nei biodiversiti : avvistata sui salici del Parco delle Biodiversità di Lodivecchio e nel Giardino dei 5 sensi di Paullo.





 

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