Macaone
Papilio machaon
Il Macaone appartiene alla famiglia dei Papilionidae, grandi farfalle colorate le cui ali posteriori portano spesso delle “code”.
E’ una farfalla diurna caratterizzata dalle zampe anteriori molto sviluppate in entrambi i sessi, e dall’estremità delle antenne curvata verso l’esterno. Sul dorso le ali sono gialle, con grandi disegni neri. Le ali posteriori recano una serie di macchie blu, più due macchie rosse, che terminano con una breve “coda di rondine”.
La femmina è, in generale, più grande e più chiara del maschio.
L’area di diffusione si estende dall’Africa del Nord al Giappone e comprende zone dell’Europa, dell’Asia temperata e dell’Himalaya.
Si può osservare il macaone da marzo a fine settembre, prende il volo in genere a partire dalla metà aprile. In quel momento, con l’arrivo del primo caldo, si sbarazza del bozzolo che lo aveva protetto durante lo svernamento, allo stadio di crisalide, e si trasforma in farfalla adulta.
Il suo primo anelito è la riproduzione:
dopo brevi voli di corteggiamento, la femmina si concede al suo compagno. Effettuato l’accoppiamento vola in cerca di un’erba su cui deporre le uova, gialle, tonde, della grandezza di una capocchia di spillo e leggermente piatte alla base. Le più ricercate sono le foglie di carota, di finocchio, di carota selvatica e di ruta, quando la ricerca è conclusa finalmente depone, su un giovane germoglio, il piccolo uovo.
Dopo una settimana appena, i piccoli bruchi escono già dalle uova, hanno bisogno di svilupparsi rapidamente perciò mangiano con estrema avidità.
Dalla fine di giugno il bruco si trasforma in crisalide e, dopo due settimane, già si schiude la seconda generazione delle farfalle adulte.
Queste ultime voleranno fino a metà ottobre, deponendo le uova e dando così vita alla generazione della primavera successiva, prima di spegnersi.
I macaoni infatti si accoppiano, depongono le uova e poi muoiono.
I bruchi di macaone sono irresistibilmente attratti dal gusto delle foglie di carote e di finocchi (coltivati o selvatici), sopravvivono così anche negli orti e nelle colture agricole.
Il bruco è un bocconcino appetitoso per lucertole e formiche che vengono scacciate da uno sgradevole odore che lui emette dalle due corna rosse chiamate “osmetrio”.
La crisalide teme gli attacchi di topi e lucertole che la scovano ovunque, anche nei luoghi più nascosti.
Allo stadio adulto si deve proteggere invece da uccelli, ragni e altri predatori.
Habitat
Il macaone predilige i prati aridi, i terreni fioriti, le scarpate incolte delle strade, i margini dei boschi, le praterie e le colline fiorite, dalla pianura fino ai 1800 m.






